Cosa pensano i lettori di Cagliostro?

I miei libri su Cagliostro ricevono frequenti giudizi dai lettori in Amazon, dove si possono acquistare in formato cartaceo in una completa trilogia.

Tra le varie recensioni ne ho scelto una, molto articolata, scritta da Franco de Pascale.

De Pascale è uno storico, esperto della vita di Cagliostro: il suo parere è pertanto prezioso per coloro che intendono informarsi sul contenuto del libro. Lo è anche per me, in quanto mi consente di confrontare le mie ricerche con un’opinione altamente qualificata.

VOL 1 – UN’AUDACE BIOGRAFIA DEL CONTE DI CAGLIOSTRO

ritratto cagliostro viaggiatoreQuesto è un libro di estremo interesse storico, non solo per l’ampiezza della documentazione, veramente abbondante, ma soprattutto per il fatto che i documenti prodotti non vengono visti per così dire “bidimensionalmente”.

Essi sono espressi in un linguaggio eloquente per coloro che hanno un interesse ad approfondire la figura umana e spirituale del conte di Cagliostro.

Dopo aver esposto con indubbia veridicità i fatti storici conosciuti, basandosi rigorosamente sui documenti pervenutici, il prof. Raffaele De Chirico ha il coraggio di trarne una serie di conclusioni che gettano una luce inusitata sulla figura del conte, e sugli avvenimenti nei quali egli venne coinvolto.

Anche altri autori, come il Throwbridge e Marc Haven, ad esempio, erano giunti a considerare l’inconciliabilità della figura di Alessandro, conte di Cagliostro, con il palermitano Giuseppe Balsamo, ma nessuno lo ha fatto con la radicalità ed una estensione arricchita di così tanti particolari.

L’abilità della descrizione rende particolarmente piacevole e coinvolgente la sua lettura.

Il testo, inoltre, è stato curato e arricchito da Tommaso De Chirico, figlio di Raffaele, rendendo ancora più pregevole l’opera.

 

VOL 2 – CAGLIOSTRO, OVVERO IL CORAGGIO DELLA VERITA’

la notte che danzaTommaso De Chirico in quest’opera porta a una maggiore conoscenza il risultato delle ricerche storiche fatte da suo padre Raffaele sulla figura storica, umana e spirituale di Alessandro, conte di Cagliostro.

Con un’audacia lodevole, unita a una coscienziosità filologica, l’autore ha fatto ricerche in Archivi un tempo totalmente inaccessibili, e ancor oggi non facilmente raggiungibili.

Esaminando materiale di prim’ordine, il dottor Tommaso De Chirico è riuscito a far luce su avvenimenti poco conosciuti, e in parte persino sconosciuti sinora anche agli storici di professione. Ciò gli ha permesso di rinvenire notizie nuove e importanti sullo svolgimento dei drammatici eventi della vita di Cagliostro e sul suo tragico epilogo.

Con radicale consequenzialità logica, egli separa la figura del conte di Cagliostro da quella di Giuseppe Balsamo, portando prove decisive, e difficilmente contestabili, alla sua tesi.

Separa altresì la figura di Serafina Feliciani da quella di Lorenza Feliciani, con una serie di considerazioni degne di essere attentamente esaminate e valutate. L’abbondanza di citazioni, alcune di testi di non facili reperimento, fornisce materiale anche al ricercatore indipendente che voglia verificare o portare avanti le ricerche.

Indipendentemente dai fatti storicamente provati, l’autore propone anche una serie d’ipotesi interessanti, le cui conseguenze e sviluppi che ne derivano sono indubbiamente quanto di più seducente si possa trovare in un’opera di tal genere.

E’ un libro coraggioso, appassionante, scritto con rigore e con la volontà di ristabilire dopo tanto tempo la verità sulla nobile figura del conte di Cagliostro, per oltre due secoli calunniata e deformata rispetto alla vera realtà dei fatti.

 

VOL 3 – IL DRAMMA DEL PROCESSO DI CAGLIOSTRO
ritratto cagliostro con scena tortura inquisizioneRaffaele De Chirico ha profuso in questo suo Dramma la sua erudizione, frutto di decenni di ricerche sulla figura del conte di Cagliostro, processato a Roma dal Tribunale dell’Inquisizione, organo del Sant’Uffizio.

Analizzando i documenti del Processo presenti nel Manoscritto 245, conservato nella Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II di Roma e noto agli studiosi come “Ristretto del Processo” (questo fascicolo probabilmente fu di proprietà del suo difensore, l’Avv. dei Rei e dei Poveri Carlo Luigi Costantini, il quale, insieme all’Avv. Bernardini, Difensore d’Ufficio, tentò di scagionarlo dalle accuse), Raffaele De Chirico mette in scena i momenti salienti di quel Processo che, alla fine, decretò la sua condanna a morte, poi commutata nella carcerazione perpetua “senza speranza alcuna di grazia” nella prigione-fortezza della Rocca di San Leo in Montefeltro, dove tragicamente morì pochi anni dopo.

Nella drammatizzazione teatrale di Raffaele De Chirico, vengono fatti parlare i Giudici, i Legali del Sant’Uffizio, e i difensori del conte di Cagliostro, riproducendo quasi alla lettera il testo presente nel Ms. 245.

L’effetto di una tale messa in scena teatrale è di rara efficacia.

La lettura del testo, pur nel suo rigore dal punto di vista storico, è indubbiamente interessante e piacevole. Il che non mancherà di appassionare alla vicenda tragica del conte di Cagliostro anche il lettore non specialista.

Un testo scritto bene anche dal punto di vista letterario.

 

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