Esoteristi contemporanei del conte di Cagliostro

alchemiaIl conte di Cagliostro fu, insieme al conte di Saint-Germain, il più illustre rappresentante del Mondo dell’Occulto nel XVIII secolo. In questo periodo, in antitesi con l’Illuminismo, movimento che fu alla base del pensiero scientifico dell’Età Moderna, si nota il rifiorire, a contatto con la società, di un mondo costituito dalle Sette Segrete, eredi sia dello spirito swedenborghiano sia delle esperienze mistiche di Tommaso Campanella e Giordano Bruno.

Queste Sette spesso ebbero frequenti rapporti con la Massoneria, con il Movimento dei Rosa-Croce, con l’Alchimia, e con gli Illuminati di Baviera, tanto che si può ipotizzare un unico legame comune tra i partecipanti a questa o a quella conventicola: l’Esoterismo.

Tra i contemporanei di Cagliostro, si annoverano altre figure di studiosi dediti all’Occultismo, all’Ermetismo e alle ricerche spirituali.

Si può citare, ad esempio, il monaco benedettino Antoine-Joseph Pernety, noto anche come Dom Pernety, il quale fu un letterato responsabile della biblioteca dell’Imperatore di Prussia, Federico il Grande.

Influenzato dal Misticismo swedenborghiano, fondò ad Avignone nel 1766 la Società Segreta degli Illuminati di Avignone, nel cui Rito Ermetico vengono aggiunti sette gradi alchemici ai tradizionali tre gradi massonici.

Nel 1769 si reca a Berlino, dove diventa bibliotecario della Città e membro della Accademia Reale. Qui coordina un gruppo di occultisti per creare una nuova Sacra Società.

Fu anche viaggiatore e acuto osservatore naturalista; navigò nel sud dell’America fino alle Isole Falkland con Louis Antoine de Bouganville, lasciando ampie descrizioni e interessanti commenti sui luoghi visitati.

Di lui si ricordano opere importanti su vari argomenti, dalla pittura ai diari di viaggio.

In campo alchemico, degni di nota sono il suo libro: Dizionariomitico-ermetico, ma soprattutto la sua opera principale intitolata: Les Fables Egyptiennes et grecques dévoilées et réduites au même principe avec une explication des hiéroglyphes et de la guerre de Troye.

Altra figura importante, tra gli occultisti di questo periodo, fu Martinez de Pasqually, il quale diede vita all’Ordine degli Eletti di Cohen; questo Ordine, costituito intorno al 1760 in nove gradi, aveva come scopo il rientro dell’uomo verso lo Stato Divino Originario.

E’ assai interessante il moltiplicarsi nel XVIII secolo di Sette e Società Segrete, che, inizialmente costituite sulla base del pensiero swedenborghiano, hanno avuto nuova linfa con personaggi come Dom Pernety e Martinez de Pasqually, e con le scoperte dell’austriaco Franz Anton Mesmer sul magnetismo animale, consentendo così la presenza contemporanea della Massoneria

Ordinaria di tipo Inglese, cioè conviviale e benefattrice, accanto a quella di Tipo Scozzese, cioè spirituale ed esoterica, vera erede del pensiero iniziatico. Ciò evidenzia come nell’Illuminismo non abbia prevalso tanto

il culto della Ragione e del Libero Pensiero, così com’era nell’intenzione dei Filosofi e degli Enciclopedisti, quanto il rifiorire di una Coscienza Occulta, sopita e soffocata da secoli di Riforme e Controriforme.

Questo mondo, duplice e contraddittorio dell’Illuminismo, è ben descritto da Jung nel suo libro Psicologia e Alchimia:

[…] L’uomo moderno non si rende conto di quanto il suo razionalismo lo abbia posto alla mercè del mondo sotterraneo della psiche.

La confusione che Cagliostro trovò, e combatté, nella Loggia dei Filaleti, ritenuta a quel tempo l’unica vera voce della Conoscenza e della Verità della Scintilla Divina che è in noi, ne è l’esempio più evidente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *