La collana della Regina – 7a puntata – L’amante di Maria Antonietta

Hans Axel von Fersen: fu veramente l‘amante di Maria Antonietta?

 

uomo elegante in età maturaTrattiamo questo personaggio, in realtà assai marginale per la nostra storia, solo perché la sua vita s’intreccia con quella di Maria Antonietta, Regina di Francia.

 

Nato a Stoccolma il 4 settembre del 1755, conte, Tenente Generale dell’Esercito, diplomatico e avventuriero, fu una figura importante per Maria Antonietta.

Incontratisi casualmente a un ballo mascherato all’Opéra di Parigi il 30 gennaio 1774, quando lei era ancora Delfina, si ritrovarono alcuni anni dopo. D’allora il conte fu assiduo frequentatore della Corte.

 

Si è tanto favoleggiato su un rapporto d’amore intercorso tra i due.

Lo stesso conte, più volte ad un passo dal matrimonio con donne di alta nobiltà, alla fine decise di non sposarsi:

       […] perché mai avrebbe potuto avere la donna che realmente   desiderava, Maria Antonietta.

 

Combatté nel Nord dell’America con un Reggimento francese a fianco del generale Washington distinguendosi nella battaglia di Yorktown del 1781.

Ritornato in Francia, ebbe dai Regnanti il comando, come colonnello, di un suo Reggimento, i Royals Suédois.

Durante la Rivoluzione francese fece pressione sul Re e sui Nobili ancora fedeli alla Monarchia per indurre la Regina a fuggire dalla Francia.

Organizzerà la fuga da Varennes e, travestito da cocchiere, guiderà la carrozza che trasportava la Famiglia Reale fino al bosco di Bondy, a mezz’ora da Parigi, prima di Châlons, luogo d’incontro concordato con un gruppo di Ussari fedeli alla Corona di Francia.

Fallito anche questo tentativo, trovò spesso il modo di recarsi in incognito a trovare Maria Antonietta ormai prigioniera alle Tuileries; il loro ultimo incontro, assai commovente, avvenne il 13 febbraio del 1792.

Non riuscì a sottrarla alla ghigliottina.

Rientrato in patria dopo la morte della Regina, fu diplomatico al servizio del suo Re.

 

Morirà a Stoccolma il giorno 4 settembre 1810 massacrato da un marinaio durante una sommossa ai funerali del Principe svedese Carlo Augusto, erede al trono; era stato accusato, ingiustamente, di averlo avvelenato.

 

Fu un piccolo giallo il ritrovo “casuale” del suo Carteggio con la Regina da parte di un pronipote; frasi cancellate o illeggibili hanno fatto supporre una relazione ben più complessa.

Tuttavia le belle parole riportate nella corrispondenza evidenziano un sincero e profondo rapporto d’amore intercorso tra i due.

Abstracs dal libro di Tommaso De Chirico: Il conte di Cagliostro nel suo tempo, 2° volume della trilogia sul conte di Cagliostro, Ed. Mnamon, Milano, 2014

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