La medicina centrata sulla persona

I giganti della medicina naturale – Vita e opere dei Maestri

Il titolo di questo libro è ben azzeccato ed assai accattivante.

L’opera racchiude quanto di più importante ho scritto a proposito dei grandi Maestri: S. F. C. Hahnemann, J. T. Kent e G. Soulié de Morant.

Per la figura del medico E. Bach, invece, ho voluto ricuperare un interessante articolo scritto tanti anni fa dalla dottoressa Simonetta Marzioli, che me ne ha gentilmente concesso l’utilizzo.

La scelta dei quattro personaggi, sulla cui vita, spesso poco nota al grande pubblico, e sulle opere, di notevole valore dottrinale e pratico, esprimo le mie personali osservazioni, merita una spiegazione.

Che cosa hanno in comune costoro? Perché hanno attirato la mia attenzione, al punto da dedicare loro tanti articoli e un libro che li vede in un contesto sinottico?

Perché sono stati dei veri Giganti per l’umanità intera, perché hanno sconvolto i canoni dell’Arte del Guarire, perché hanno introdotto il concetto d’individualità del paziente, la necessità primaria della conoscenza profonda dei suoi sentimenti e la dolcezza della terapia in una disciplina medico-scientifica che già d’allora stava diventando sempre più impersonale e meccanicistica, sempre più lontana dall’uomo e dalla sua identità di essere senziente, sofferente e bisognoso di comprensione e aiuto.

Sono i cardini di quella che oggi viene più correttamente etichettata come Medicina Centrata sulla Persona, perché più in sintonia, e sinergia, con le Medicine Tradizionali di tutti i paesi del mondo e di tutti i tempi.

Si deve pertanto parlare (a proposito di Omeopatia, Agopuntura Tradizionale Cinese e Floriterapia di Bach) non più di Medicina Non Convenzionale o Complementare, e neppure di Medicina Alternativa, ma di Medicina Olistica per eccellenza. Perché solo con la conoscenza dei ritmi biologici che regolano il nostro tempo, delle Leggi della Natura che ci offre gli strumenti e la materia prima per la guarigione, e della psiche umana, diversa da individuo a individuo, è possibile intervenire sulla sofferenza degli esseri viventi in modo rapido, dolce, totale e definitivo, affermazione ripresa dal detto: cito, tuto et jucunde, di Aulo Cornelio Celso (Roma, 25 a. C. – Roma, 50 d. C.), famoso medico e chirurgo che visse e operò nella Capitale durante l’impero di Augusto e Tiberio.

Nota. Estratto dalla prefazione del libro I giganti della Medicina Naturale

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